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Alte Freunde im Gespräch: Anspruch und Wirklichkeit der amicitia bei Cicero


Abstract


Schlüsselwörter: Cicero; Atticus; Freundschaft; Laelius; Scipio. 

 

Zusammenfassung: In welchem Verhältnis steht das ideale Freundespaar Scipio und Laelius in dem gleichnamigen Dialog Ciceros zu dem realen Freundespaar Cicero und Atticus, das uns aus den Briefen entgegentritt? Mochte Cicero seine Dialogfigur Laelius, deren Namen er in den Atticusbriefen für sich als Pseudonym wählte, als Sprachrohr nutzen, um eigene Gedanken über das Wesen der Freundschaft auszudrücken? Spiegeln sich in den von Laelius formulierten Gesetzen der Freundschaft Erfahrungen, die Cicero mit seinem Freund Atticus, aber wegen veränderter gesellschaftlicher Rahmenbedingungen in der späten Republik auch mit politischen Freunden gemacht hatte? Der Vergleich paralleler Stellen des Laelius und der Briefe an Atticus ergibt, dass zentrale Theoreme des Dialogs auch auf persönlich gefärbten Erfahrungen beruhen, die Cicero in seiner Freundschaft mit Atticus gemacht hatte, und Atticus sich daher, wie Cicero es ausdrückt (Lael.5, cuius tota disputatio est de amicitia, quam legens te ipse cognosces), bei der Lektüre des Dialogs über die Freundschaft auch selbst wiedererkennen konnte.

 

Riassunto: Qual’è il rapporto tra la coppia ideale di amici Scipione-Lelio, rappresentata nell’omonimo dialogo di Cicerone, e la coppia reale di amici Cicerone-Attico, che ci appare nelle Epistole? Era intenzione di Cicerone usare il personaggio di Lelio, il cui nome egli sceglie nelle lettere ad Attico come proprio pseudonimo, in qualità di portavoce dei propri pensieri all’intorno all’essenza dell’amicizia? Nelle leggi dell’amicizia formulate da Lelio si riflettono le esperienze che Cicerone aveva fatto sia con Attico, sia – a causa dei cambiamenti sociali verificatisi nell’età della tarda repubblica – con altri amici nella cerchia dei politici? Dal confronto tra passi paralleli del Laelius e delle lettere ad Attico risulta che teoremi centrali del dialogo si fondano anche su esperienze attinte

dalle vicende personali che Cicerone aveva vissuto con Attico e nelle quali, come testimonia Cicerone (Lael. 5, cuius tota disputatio est de amicitia, quam legens te ipse cognosces), lo stesso Attico, leggendo il dialogo sull’amicizia, aveva potuto riconoscersi.


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DOI: http://dx.doi.org/10.13135/2532-5353/2501

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Società Internazionale degli Amici di Cicerone (SIAC - www.tulliana.eu) - Centro di Studi Ciceroniani di Roma (CSC)

ISSN 2532-5353

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