SIRIO@unito.it - SIstema RIviste Open access


SIRIO@UniTO è una piattaforma destinata a ospitare le riviste scientifiche online dell'Università di Torino, per ogni area disciplinare.

Le riviste sono pubblicate e rese liberamente disponibili secondo i canoni dell'Open Access, in accordo  con i principi della Dichiarazione di Berlino (testo in inglese e testo in italiano) firmata dall'Ateneo: accesso aperto alla conoscenza, massima disseminazione e visibilità sul Web per la ricerca scientifica, diffusione pubblica dei risultati delle ricerche finanziate con fondi pubblici.

SIRIO@UniTO non si configura come una University Press ma come un supporto tecnologico che l'Università di Torino offre per la creazione di nuove riviste nate all'interno dell'Ateneo, aperte al contributo di tutti gli studiosi. Le condizioni del servizio sono oggetto di un accordo fra il Sistema Bibliotecario e i titolari dei diritti.

Ogni rivista ha un proprio Direttore e un proprio Comitato di Redazione che autonomamente decide le politiche e le linee editoriali, e ne è responsabile.

SIRIO@UniTO può ospitare anche la versione online di riviste cartacee già esistenti.

Il Dipartimento o Centro Studi di riferimento del Direttore Responsabile figura come editore e sarà il titolare dei diritti della singola rivista.

SIRIO@UniTO adotta il software Open Source OJS, che gestisce tutto il processo editoriale, peer review compresa, e supporta testi, immagini, video.

Il diritto d'autore è garantito dalle Licenze Creative Commons, appositamente studiate per la tutela del materiale digitale (politiche open access).

A discrezione del Direttore, la rivista può ottenere una registrazione ISSN (International Standard Serial Number), una registrazione in Tribunale, il Deposito Legale.

L'Università di Torino, inoltre, attraverso la CRUI, aderisce al consorzio DataCite e può quindi assegnare i DOI gratuitamente per tutte le riviste, per la tracciabilità del contenuto. L'Ufficio Accesso Aperto ed Editoria Elettronica può fornire supporto per queste attività. Maggiori informazioni nella sezione "Creare una rivista online: informazioni tecniche".

La rivista può essere indicizzata in DOAJ (Directory of Open Access Journals), Google Scholar, Scopus, Web of Science, a seconda dei criteri di inclusione delle singole banche dati/motori di ricerca.

SIRIO@UniTO garantisce la conservazione del materiale digitale.

A richiesta, si possono attivare sistemi di Print On Demand (Stampa su Richiesta) con editori convenzionati. Le spese di attivazione del servizio saranno a carico del titolare dei diritti. Sono presenti alcune offerte di editori che offrono il servizio; da richiedere a elena.giglia@unito.it.

Per informazioni o consulenza contattare Elena Giglia (elena.giglia@unito.it) o l'Ufficio Accesso aperto ed editoria elettronica.

Creare una rivista online: informazioni redazionali

Creare una rivista online: informazioni tecniche

Accordo di accettazione del servizio

Compilare e stampare il presente accordo, che va poi firmato congiuntamente e protocollato presso la Divisione SBA.

 

 

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Animot

The mission of the review Animot revolves around the concept of “animality”, analyzed as the theoretical entity that directs plenty of cultural and philosophical challenges of our time. We have built, in opposition to animality, our idea of humanity – inventing a duality based on a conventional understanding of nonhuman animals and on the irrational assumption that animals are generic and non-singular individuals. Animot, as suggested by the word coined by Jacques Derrida to pluralize and give back their face to nonhuman animals, is a scientific review exploring the topic of animality in the context of animal studies. It fosters dialogue between architecture and philosophy, natural sciences and art history, political theory and literature and the animals, who become the key to understand countless theoretical issues and to provoke unexpected interpretations. Animot does suggest not only a rethinking of our relationship with nonhuman animals, but, above all, of our idea of what is human and what is animal identity. From this perspective, philosophy and culture face a different stance, a crossroads that will be essential for our future life, and the one we can imagine.

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Archeologie sperimentali. Temi, metodi, ricerche

«Insieme all’etnoarcheologia, l’archeologia sperimentale è una disciplina ‘ponte’ fra ciò che si ha nel presente (i contesti viventi e gli esperimenti controllati) e ciò che si aveva nel passato»

(E. Giannichedda E., 2006, Uomini e cose. Appunti di archeologia, Bari, p. 126)


Archeologie Sperimentali è una rivista scientifica digitale edita dall'Università di Torino e pubblicata con cadenza annuale. Nasce con l'intento di colmare il vuoto editoriale che caratterizza l'Archeologia Sperimentale italiana che, pur essendo riconosciuta come un valido strumento di conoscenza, non ha un luogo dedicato al dialogo tra l'archeologia, le scienze e la sperimentazione.

La rivista si rivolge alla comunità scientifica internazionale per accogliere contributi innovativi ed originali che approfondiscono la conoscenza delle culture antiche attraverso l'utilizzo dei metodi sperimentali. In particolare, l'attenzione è rivolta alle esperienze che operano nel campo dell'Archeologia Sperimentale, dell'Archeologia della Produzione, della Storia delle Tecnologie, dell'Artigianato Storico e dell'Esperienzialità.

L'obiettivo è quello di diffondere l'adozione di approcci pratici, sperimentali e multidisciplinari allo studio del dato archeologico, promuovendo la ripresa del dibattito sui significati e sui metodi dell'Archeologia Sperimentale e creando un luogo di incontro tra ricercatori che operano all'interno di questo ambito. Archeologie Sperimentali aderisce alla "Dichiarazione di Berlino" promuovendo la diffusione online gratuita dei dati e favorendo la comunicazione ed il dibattito scientifico; il progetto riconosce al lettore il diritto di accedere liberamente e gratuitamente ai risultati della ricerca scientifica.

Contatto: redazione@archeologiesperimentali.it

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Artifara

Revista electrónica de Lenguas y Literaturas Ibéricas y Latinoamericanas

Dipartimento di Studi Umanistici · Università di Torino

 

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