Avvisi

Nuovo Call for Papers: Alea. Pratiche artistiche e modi di soggettivazione (VIII, n. 14, marzo 2021)

2020-04-02

Gentili lettrici, gentili lettori,

a questo link potrete trovare il nostro nuovo Call for Papers.

Il quattordicesimo numero di Philosophy Kitchen, Alea. Pratiche artistiche e modi di soggettivazione, esaminerà le modalità di soggettivazione delle opere d'arte (pittura, musica, letteratura, performance ecc.) esplicitamente definite da un coinvolgimento del caso, sia nel processo creativo sia nelle modalità di ricezione e interpretazione.

Partecipate numerosi!

Schermata_2020-04-02_alle_18.03_.46_.png

Leggi di più al riguardo di Nuovo Call for Papers: Alea. Pratiche artistiche e modi di soggettivazione (VIII, n. 14, marzo 2021)

Ultimo fascicolo

V. 3 (2019): EXTRA#3 - Schema. Verso un dizionario filosofico-architettonico

A cura di Veronica Cavedagna e Andrea Alberto Dutto

Il volume è il risultato del lavoro condiviso tra esponenti di due discipline: filosofia e architettura. Durante un simile lavoro si è cercato, da un lato, di chiarire gli assunti che stanno alla base dei discorsi e delle pratiche delle due discipline, pertanto peculiari a ciascuna; dall’altro lato, di individuare le aree di indecisione o indeterminatezza ai bordi delle discipline stesse, aree in cui le rispettive identità tendono a sfumare reciprocamente. Il linguaggio è stato assunto come dispositivo ‘problematico’ e ‘di problematizzazione’ allo stesso tempo: ‘problematico’ dal punto di vista della condivisione
di un vocabolario transdisciplinare, pertanto comune (in senso convenzionale) tra architettura e filosofia; ‘di problematizzazione’ nei termini, invece, di una operatività orientata ad affrontare, e problematizzare, tematiche affini. Si è quindi partiti da quelle parole o lemmi che sono condivise tra le due discipline,
anche se utilizzate in modi e con fini differenti; parole che nel caso dei filosofi sono nozioni e leve per la teoria e nel caso degli architetti sono strumenti concettuali dell’agire progettuale. Più precisamente, l’ipotesi di avvio è stata quella di individuare il lemma di un ipotetico dizionario filosofico-architettonico. Tra le varie proposte, il lemma ‘schema’ si rivela essere un buon intercessore transdisciplinare: per la filosofia, soprattutto dopo Kant, esso diventa un termine specifico, e uno dei terreni di battaglia prediletti dalla gnoseologia e l’epistemologia, ma anche dall’ontologia; in architettura, la schematizzazione rappresenta, invece, una forma specifica del pensiero progettuale e uno strumento convenzionale che interviene nel dialogo con le altre discipline, nonché nella traduzione dei loro specifici apporti in figure progettuali.
Per articolare maggiormente la discussione sul lemma si è deciso di declinarlo in quattro varianti o sottolemmi: ‘algoritmo’, ‘configurazione’, ‘diagramma’ e ‘mappa’.

Pubblicato: 2019-10-01

SCHEMA. VERSO LA COSTRUZIONE DI UN LEMMA ICONOTESTUALE

Visualizza tutti i numeri