Editorial Policies

Focus e ambito

“Prevenzione in Corso” – Giornale di metodi e pratiche per le tecniche della prevenzione, è la prima rivista italiana a coprire il campo delle Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro.

Vi sono raccolti i risultati più rilevanti delle ricerche effettuate in questo settore dando anche spazio ai lavori delle tesi di laurea per offrire un’occasione di pubblicazione a chi si affaccia al mondo di questa professione.

Il comitato editoriale ha inoltre ritenuto opportuno destinare maggiore risalto ai metodi e alle pratiche più innovative.

La rivista è strutturata in quattro sezioni:

  • Articoli
  • Formazione
  • Pratiche
  • Rubriche:
    • Storie
    • Norme e giurisprudenza
    • Il Professionista “Tecnico della Prevenzione”
    • Utilità per la professione

Gli articoli pubblicati nella sezione Articoli e Formazione sono sottoposti al processo di peer review, monitorato grazie alla piattaforma elettronica dell'Università di Torino.

La rivista ha una cadenza semestrale e viene pubblicata unicamente on-line.

 

 

Politiche delle sezioni

Editoriale

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Articoli

Editor
  • Gabriella Bosco
  • Umberto Falcone
  • Lidia Fubini
  • Luisella Gilardi
  • Michele Montrano
  • Alessando Santin
  • Bruno Mario Troia
Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Formazione

Editor
  • Gabriella Bosco
  • Umberto Falcone
  • Lidia Fubini
  • Luisella Gilardi
  • Michele Montrano
  • Alessando Santin
  • Bruno Mario Troia
Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Pratiche

Editor
  • Gabriella Bosco
  • Umberto Falcone
  • Lidia Fubini
  • Luisella Gilardi
  • Michele Montrano
  • Alessando Santin
  • Bruno Mario Troia
Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Rubrica: Il Professionista TPALL

Quella del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro è una professione relativamente giovane che nasce come naturale evoluzione di precedenti mestieri o professioni a cui venivano di volta in volta attribuiti compiti  attraverso normative in campi disciplinari differenti.

E’ solo con il decreto 58/97 che il TPALL è definito come professionista al quale vengono riconosciuti e richiesti autonomia, responsabilità, obblighi etici e deontologici nell’adempimento del suo ruolo professionale. Ma la professione si costruisce anche attraverso l’identificazione di una disciplina di riferimento e la ricerca scientifica originale in questo campo. Una professione è inoltre tale quando è capace di contribuire alla formazione dei nuovi professionisti.

La necessità di definire i campi della ricerca, di approfondire nuove metodologie delle tecniche della prevenzione, di raccomandare prassi professionali ispirate ai principi della evidence based prevention ci hanno spinto a creare questa rubrica in cui tutti i professionisti possono proporre loro esperienze innovative o individuare campi a cui indirizzare la ricerca.

Editor
  • Gabriella Bosco
  • Michele Montrano
  • Alessando Santin
  • Bruno Mario Troia
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Rubrica: Norme e giurisprudenza

Quando si parla di prevenzione in ambito alimentare, ambientale o di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro non si può non fare riferimento all’enorme mole di materiale legislativo prodotto su tali tematiche. Parallelamente alla produzione legislativa, composta da leggi, decreti, accordi, e provvedimenti vari, si è sviluppata una intensa attività giurisprudenziale che, occupandosi di casi specifici, fornisce preziosi insegnamenti con l’obiettivo di ottenere da un lato l'esatta osservanza della normativa e dall’altro l’interpretazione più uniforme possibile.

Con questa rubrica intendiamo fornire il nostro contributo in relazione alle novelle legislative più interessanti che riguardano gli aspetti prima citati unitamente alla eventuale prassi amministrativa generata dai vari soggetti pubblici coinvolti. Verrà inoltre descritta e commentata la giurisprudenza civile, penale e amministrativa ritenuta interessante per il tecnico della prevenzione ed utile per ricostruire l’impianto argomentativo utilizzato dai giudici.

Editor
  • Michele Montrano
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Rubrica: Narrazioni in prevenzione

L’interesse per lo storytelling si inserisce in quel processo di graduale cambiamento delle modalità di comunicare la promozione della salute e la prevenzione che sta portando Enti ed Organizzazioni a una logica che passa dal “comunicare a” al “comunicare con”, ovvero verso una comunicazione di tipo bidirezionale e relazionale.

L’avvento del web 2.0 e delle sue applicazioni, hanno contribuito a questa evoluzione, anche nell’ambito della salute pubblica.

Nonostante il racconto sia una delle più antiche forme di comunicazione, è solo in tempi recenti che è stato rivisto come strategia di comunicazione efficace e coinvolgente.

Anche il mondo della sanità non è rimasto escluso da questo processo, riconoscendo l’importanza delle “storie” e la loro applicabilità in diversi contesti: dal counseling, alla medicina narrativa; dalle campagne pubbliche, agli interventi di prevenzione e promozione della salute.

Comunicare la salute attraverso lo schema della narrazione, attiva un processo di identificazione, aiuta il destinatario a contestualizzare il tema presentato e a determinare le cause e le conseguenze di un comportamento.

Lo storytelling, anche sui temi della prevenzione, è un valido esempio di comunicazione che si avvicina al destinatario, coinvolgendolo emotivamente e rendendolo protagonista delle proprie scelte. “Raccontare”, in sintesi, rientra in quel processo “Ti informo” – “Ti rendo partecipe”- “Ti sostengo nel cambiamento”, che è alla base di qualsiasi iniziativa che riguardi la promozione della salute delle persone e delle comunità.

Editor
  • Gabriella Bosco
  • Lidia Fubini
  • Luisella Gilardi
Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Rubrica: Utilità per la professione

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed
 

Processo di Peer Review

Ogni articolo, relativo alle sezioni "Articoli" e "Formazione" viene letto da uno o due referee, ai quali viene chiesto di commentare sia l'articolo completo sia un breve riassunto. La revisione su "Prevenzione in Corso" è svolta con un procedimento a doppio cieco, ovvero l'identità dei revisori non è nota agli autori e viceversa.

Anche ai revisori è richiesta la sottoscrizione di una dichiarazione sui conflitti d'interesse.

Marzo 2017

 

Frequenza di pubblicazione

Gli articoli della rivista sono pubblicati tutti insieme, come parte di un numero completo, con un sommario definitivo.

La Rivista ha frequenza semestrale con uscite nei mesi di Marzo e Settembre.

 

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Prevenzione in Corso is an Open Access journal.

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