Quantum potero voce contendam. La Pro Ligario di Cicerone nel giudizio di Quintiliano

  • Alfredo Casamento Università di Palermo

Abstract

The paper analyses one of the last voices of the Ciceronian oratory, the Pro
Ligario. After a reconstruction of the context in which the oration was produced,
the attention is focused on the reception of the text by Quintilian, who on several
occasions in the Institutio oratoria shows particular interest for the multiple problems
connected to it, identifying the peculiar characteristics.

L’articolo prende in esame una delle ultime espressioni dell’oratoria di
Cicerone, la Pro Ligario. Dopo aver ricostruito il contesto in cui l’orazione fu tenuta,
l’attenzione si concentra sulla ricezione del testo da parte di Quintiliano,
che in più passi dell’Institutio oratoria mostra un interesse particolare per i molteplici
problemi connessi con l’orazione, identificandone i caratteri specifici.



Author Biography

Alfredo Casamento, Università di Palermo
Alfredo Casamento (alfredo.casamento@unipa.it) teaches Latin Literature at the University of Palermo. His privileged research areas focus on Latin rhetoric and on declamatory literature (Finitimus oratori poeta. Declamazioni retoriche e tragedie senecane, Palermo 2002); on Senecan tragedies (Seneca Fedra, Introduzione, traduzione e commento, Rome 2011); on the epic poetry of Lucan (La parola e la guerra. Rappresentazioni letterarie e bellum civile nella Pharsalia di Lucano, Bologna, Pàtron, 2005). He is director of «Pan. Rivista di Filologia Latina».
Published
2020-01-01
Section
Articoli