L’ombra di Cicerone, da Operation Cicero a Spartacus

  • Anton Giulio Mancino Università di Macerata

Abstract

The article examines the representation and use of the figure of Cicero in two films by Joseph L. Mankiewicz, Julius Caesar and Five Fingers, and in Stanley Kubrick’s Spartacus. By comparing these films with the original theatrical and literary sources on which they are based, I argue that Cicero’s appearance and disappearance in these films is linked to the US historical context, in particular McCarthyism and the notorious “black list”.

L’articolo verte sull’uso allusivo, strategico o trasversale, giocando sulla presenza/assenza della figura storica di Cicerone in due film chiave di Joseph Leo Mankiewicz, Julius Caesar e Five Fingers, e in uno di Stanley Kubrick, Spartacus. Attraverso i rispettivi testi teatrali o letterari di partenza il personaggio di Cicerone compare e scompare dentro contesti storici legati principalmente negli Stati Uniti al maccartismo e alla famigerata “lista nera”.

L’article traite de l’usage allusif, stratégique ou transversal, de la figure historique de Cicéron, en jouant sur sa présence ou son absence, dans deux films de Joseph Leo Mankiewicz, Julius Caesar et Five Fingers, ainsi qu’un film de Stanley Kubrick, Spartacus. À travers les textes théâtraux et littéraires qui en sont les sources, le personnage de Cicéron apparaît et disparaît dans des contextes historiques étatsuniens liés au maccarthysme et à la tristement célèbre blacklist.

Author Biography

Anton Giulio Mancino, Università di Macerata

Anton Giulio Mancino (antongiulio@virgilio.it), docente di cinema all’Università di Macerata, collabora con il quotidiano «La Gazzetta del Mezzogiorno» e con numerose riviste specializzate di cinema. Ha scritto volumi su Martin
Scorsese, Francesco Rosi, Giancarlo Giannini e Sergio Rubini, una biografia su John Wayne di prossima ripubblicazione, tradotta anche in inglese, francese e tedesco. Il suo più recente libro, Il caso Moro nel cinema di Marco Bellocchio, con la prefazione di Giorgio Galli, ha vinto nel 2014 il premio Diego Fabbri dell’Ente dello spettacolo/Rivista del Cinematografo. Ha curato anche numerose puntate sul cinema per il programma Wikiradio di Rai Radio 3. Cf. anche https://it.wikipedia.org/wiki/Anton_Giulio_Mancino.

Published
2020-01-01
Section
Articoli