La metarealtà riflette i meccanismi con cui l’individuo e la collettività proiettano in una dimensione altra la lettura del mondo e della storia, delineando lo spazio d’intersezione tra noto e ignoto, percepito, indagato e riflesso in modo vario nel tempo, nei contesti in cui affiora, nel tipo specifico di espressione artistica che lo veicola e delle finalità di ciascuna opera. In questo oscillare tra mistero e conoscenza, tra dato oggettivo e fittizio, la metarealtà prende forma in maniera cangiante, secondo l’epoca, l’estetica, i codici culturali che la esprimono con procedimenti creativi differenti, ma sempre riflesso della tendenza a spiegare una realtà che sfugge o che si desidera ammantare di un significato altro.

Il volume accoglie contributi che studiano gli aspetti salienti della riflessione su un tema dalle implicazioni e dalle manifestazioni tanto varie quanto strategiche per la comprensione della cultura catalana nella sua evoluzione, spesso con approccio interdisciplinare.

In questa linea si collocano la produzione di matrice folclorica e il patrimonio culturale immateriale, la presenza del soprannaturale e dell’enfasi iperbolica nella letteratura e nell’arte medievali, le ibridazioni e il falso artistico-letterari, le leggende metropolitane, le rifrazioni del reale e dell’io frammentati, la produzione fantastica e neofantastica, l’evoluzione linguistica con le sue connotazioni peculiari, il plurilinguismo, le finalità speciali del linguaggio, della comunicazione e della traduzione, la deformazione del dato storico.

* * *

Veronica Orazi e Silvia Grassi, Lídia Carol Geronès, Simone Sari, Isabel Turull (a cura di), Linguaggi del metareale nella cultura catalana, Dipartimento di Lingue e letterature straniere e culture moderne, Università di Torino, 2016

ISBN: 978-88-7590-106-6

(«QuadRi» – Quaderni di RiCOGNIZIONI, III)

Pubblicato: 2016-12-21

Fascicolo completo