Quali fattezze assumerà il libro nelle prossime fasi dell’era puntozero? Qual è l’impatto del Web sull’atto della lettura e sullo studio? Qual è l’effetto del digitale sulla creazione letteraria e sulla scrittura? Quali ripercussioni si avranno sulla ricerca e le pubblicazioni accademiche di area umanistico-letteraria, sulla loro forma, sui contenuti, sulle modalità di divulgazione? Quale processo innesca l’hic et nunc della Rete nel rapporto patrimonio culturale/fruitore? Com’è possibile far sì che strumenti “di massa” possano conciliare la volgarizzazione ad ampio raggio con la salvaguardia di contenuti e stili “alti”, dimostrare una presa sulla comunità sociale e nel contempo su quella scientifica?

Questi gli interrogativi affrontati dalla ricerca Open Literature. Progetto di promozione della cultura digitale negli studi umanistici discussi nei saggi inclusi nel presente volume, dove a ponderazioni di taglio storico e teorico sono affiancati case studies rappresentativi di orientamenti metodologici e di approcci critici complementari, sempre in ambito letterario. Rivolgendosi tanto agli specialisti quanto a un pubblico più ampio ma sensibile alle problematiche sollevate dall’“invasione digitale”, la raccolta dà voce a un primo insieme di esperienze e di confronti, condotti anche in contesto straniero, foriero di idee e materiali che suggeriscono quali avranno da essere gli snodi prossimi del percorso scientifico intrapreso e i momenti successivi del progetto, maggiormente applicativi e con progettualità a lunga gittata temporale.

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Virginia Pignagnoli, Silvia Ulrich (a cura di), Open Literature. La cultura digitale negli studi letterari, Introduzione di Cristina Trinchero, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, Università di Torino, 2016

ISBN: 978-88-75901-05-9

(«QuadRi» – Quaderni di RiCOGNIZIONI, IV)

Pubblicato: 2016-12-24

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