Tecniche di radiologia convenzionale e TC nell'impingement di anca, guidate da uno studio biomeccanico applicato

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Tommaso Prioreschi
Wafdy Abdullah
Luca Della Sala

Abstract

Obiettivi dello studio

Lo scopo primario di questo lavoro è la creazione di un protocollo standardizzato nello studio dell’impingement di anca di tipo CAM, PINCER, MISTO. Tale protocollo deve essere completo delle proiezioni radiologiche a più alta sensibilità e attendibilità diagnostica per il tipo di conflitto nelle categorie specificate precedentemente. Lo scopo secondario di questo studio è la creazione di un ulteriore standard di riferimento in TC multislice per il conflitto specifico di cui è affetto il paziente. In questo progetto s’inserisce anche un obiettivo etico-sociale: la possibilità di diagnosticare in modo precoce la situazione patologica, ritardando se possibile l’impianto protesico, e gettando le basi per un possibile lavoro di prevenzione fisioterapica sui soggetti affetti da questa condizione invalidante.

Materiali e Metodi

Un campione di 47 pazienti con patologia nota di impingement è stato sottoposto a indagine radiografica con quattro proiezioni specifiche, già presenti in letteratura, ma non standardizzate: AP in ortostasi, falso profilo di Lequesne, Obliqua di Lauenstein, Obliqua di Ducroquet.

Per ogni tipo di conflitto sono state vagliate le proiezioni radiografiche a maggior sensibilità e attendibilità diagnostica, stabilendo un protocollo diagnostico. Un secondo protocollo diagnostico è stato stabilito anche nella metodica di seconda istanza TC, riadattando i posizionamenti del paziente impiegati nelle proiezioni radiografiche a maggior sensibilità e attendibilità diagnostica.

Conclusioni

Nel presente studio si è fatto uso di quattro proiezioni (AP in ortostasi, falso profilo di Lequesne, obliqua di Lauenstein, Ducroquet) che hanno permesso la standardizzazione di un protocollo operativo per la diagnosi e differenziazione dei differenti tipi di Femoro–Acetabular-Impingement (FAI). Ogni protocollo individua le specifiche proiezioni da utilizzare; nell’ambito del conflitto di anca, la TC multislice si conferma metodica di seconda istanza. Le acquisizioni con posizionamento “sotto stress”, permettono di studiare spazialmente il tipo di conflitto specifico, confermandone la diagnosi. Il contenuto diagnostico è arricchito in modo fondamentale da ricostruzioni para-coronali rispetto al collo femorale (MPR-SCF).

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