Call for papers

 

** CALL FOR ABSTRACTS **


"Nuova era" e relazioni internazionali. Pratiche e discorsi di una Cina in ascesa

Anno 2021, volume 12, numero 3

 È aperta una Call for abstracts per il volume 12, numero 3 (2021), dedicato alla proiezione internazionale della Cina nella "Nuova era".

Tema oggetto della sezione monografica del numero

Nella Cina della "Nuova era", la ricerca di un adeguato status internazionale rappresenta una componente essenziale dei processi di legittimazione politica interna. "Rialzatasi" (zhànqǐlai, 站起来) nell'era di Mao Zedong e “arricchitasi” (fùqǐlai, 富起来) nell’era di Deng Xiaoping, la Cina di Xi Jinping ambisce ora a “rafforzarsi” (qiángqǐlai, 强起来) internazionalmente, portando con ciò a definitivo compimento la “grande rinascita della Nazione cinese” (Zhōnghuá mínzú wěidà fùxīng, 中华民族伟大复兴) promessa dal Partito comunista. L’obiettivo pare oggi più che mai a portata di mano, in un contesto internazionale che – agli occhi della dirigenza cinese – risulta non solo caratterizzato dal protrarsi di un “periodo di opportunità strategica” (zhànlüè jīyù qī, 战略机遇期), ma anche dal manifestarsi di “cambiamenti senza precedenti in un secolo” (bǎinián wèiyǒu zhī dàbiàn jú, 百年未有之大变局) tali da prefigurare “l’ascesa dell’Oriente e il declino dell’Occidente” (dōngshēng xījiàng, 东升西降).

In questo contesto, l’azione di politica estera della Cina si caratterizza per un’inedita ambizione che pare aver ormai definitivamente archiviato – tanto sul terreno delle pratiche quanto su quello dei discorsi – il “basso profilo” (tāoguāng yǎnghuì, 韬光养晦) della vecchia era. Una linea di maggior intransigenza si rileva nelle pratiche e nei discorsi di Pechino entro il perimetro della propria periferia, con riferimento in particolare alle controversie territoriali oltre che all’irrisolta questione di Taiwan. Al tempo stesso, questa inedita ambizione caratterizza la proiezione della Cina oltre il tradizionale orizzonte regionale. Così, alla pressione crescente esercitata dagli Stati Uniti sin dall’amministrazione Obama, Pechino risponde articolando una sua visione dell’ordine internazionale e rivendicando un proprio “potere discorsivo” (huàyǔquán, 话语权) nello spazio pubblico globale. In questo senso, la Belt & Road Initiative (BRI) rappresenta solo la più visibile manifestazione di un più generalizzato attivismo della Cina, volto a plasmare, adattare o contestare norme, regole e istituzioni dell’ordine internazionale liberale così come globalizzatosi alla fine della Guerra fredda.

Questo numero di OrizzonteCina accoglie articoli non precedentemente pubblicati che offrano un contributo originale su tematiche significative riferite alla Cina della "Nuova era" nella politica internazionale, alle relazioni tra la Cina e i principali attori della politica internazionale, nonché alle reazioni di questi ultimi all'ascesa cinese. Fra i temi di interesse del numero rientrano in particolare (ma non esclusivamente):

  • le percezioni cinesi dell'attuale contesto internazionale, il dibattito interno alle comunità epistemiche rilevanti e l'evoluzione del discorso ufficiale sul ruolo internazionale della Cina;
  • il rapporto fra i processi di legittimazione politica interna, la riaffermazione delle credenziali nazionali del Partito comunista e il perseguimento dello status internazionale di grande potenza come vettore della politica estera del paese;
  • la politica di Pechino verso la tradizionale periferia, inclusa la politica verso Taiwan, le controversie territoriali nel Mar cinese meridionale e orientale, le relazioni con il Giappone e le due Coree, con l’ASEAN e i Paesi del Sudest asiatico;
  • la politica della Cina verso gli Stati Uniti dall’amministrazione Trump all’amministrazione Biden, così come la politica verso altri primari attori internazionali (Russia, India, Unione Europea, Brasile ecc.);
  • l’evoluzione dell’atteggiamento cinese verso norme, regole e istituzioni dell’ordine internazionale liberale, con particolare riferimento al ruolo di Pechino nei principali regimi internazionali e alle iniziative volte a plasmarne di nuovi, a partire dalla BRI;
  • il ruolo dei diversi attori coinvolti nel processo di politica estera cinese, così come il ruolo di attori non governativi nella proiezione internazionale della “Global China”;
  • dimensioni e limiti della proiezione militare cinese all’interno e all’esterno del contesto regionale, inclusa la partecipazione a meccanismi di cooperazione internazionale come le operazioni di peacekeeping delle Nazioni unite;
  • obiettivi e strumenti del “potere discorsivo” della Cina e rapporto tra dimensione “soft” e “hard” del potere cinese nella sua proiezione internazionale;
  • reazioni alla proiezione internazionale della Cina: dall’evoluzione della China policy degli Stati Uniti e dell’approccio alla Cina dell’Unione Europea alle dinamiche di resistenza e adattamento alla “Global China” rilevate nei diversi contesti regionali e locali.

Il Comitato editoriale di OrizzonteCina invita autori e autrici che desiderano contribuire alla riflessione su questi temi a inviare i propri abstract all’indirizzo email orizzontecina@tochina.it entro il 30 settembre 2021. Unitamente all’abstract si prega di indicare quale tipologia di articolo si intende proporre, tra le tre ospitate da OrizzonteCina, in caso di accettazione dell’abstract.

Tipologie di articoli

ARTICOLI DI RICERCA

Articoli che valorizzano lo strumento teorico, la ricerca empirica e sul campo, o l’analisi di fonti primarie per presentare un’interpretazione originale delle dinamiche politiche, sociali o economiche che interessano la Cina e la collettività sinofona contemporanee. Gli articoli di ricerca sono di lunghezza compresa tra le 5.000 e le 8.000 parole, comprensive di abstract (150 parole in inglese), cinque keywords in inglese, note a fondo pagina, ed eventuali grafici/tabelle/figure/didascalie.

NOTE DI RICERCA

Brevi saggi originali e rigorosi che offrono un esame critico della letteratura esistente o presentano i risultati preliminari di una ricerca. Le note di ricerca sono di lunghezza compresa tra le 3.000 e le 5.000 parole, comprensive di abstract (150 parole in inglese), cinque keywords in inglese, note a fondo pagina, ed eventuali grafici/tabelle/figure/didascalie.

SEZIONE “中华老诤友 | Tra le righe”

I contributi in questa sezione mirano a tradurre ed esplorare termini e concetti chiave del discorso politico cinese attraverso un lavoro su testi e fonti originali. Si tratta di saggi di analisi testuale, linguistica e sociolinguistica del discorso su un testo di chiara rilevanza per la comprensione del pensiero politico e del discorso pubblico cinese contemporaneo, in lingua cinese. Possono rientrare in questa rubrica anche analisi di testi in lingua cinese appartenenti a generi di ambito non strettamente politico, purché concorrano a costruire il discorso pubblico cinese in ambito politico e istituzionale. Questi saggi sono di lunghezza compresa tra le 3.000 e le 5.000 parole, comprensive di abstract (massimo 150 parole in inglese), cinque keywords in inglese, e note a fondo pagina. Si invitano autori e autrici a inserire il testo originale in cinese nel corpo del lavoro al fine di agevolare la lettura e la comprensione dell'analisi da parte di lettori e lettrici.

 

Autori e autrici i cui abstract saranno accettati possono trovare le linee-guida di stile per la successiva stesura dei saggi qui, unitamente alle informazioni sul processo di peer-review qui.

Il calendario della lavorazione di questo numero di OrizzonteCina prevede le seguenti scadenze:

30 settembre 2021 – invio degli abstract in risposta a questa Call for Abstracts

4 ottobre 2021 – comunicazione della decisione sugli abstract accolti e declinati

10 gennaio 2022 – consegna dell’articolo e avvio del processo di peer-review

15 febbraio 2022 – comunicazione degli esiti delle due peer-review

Primavera 2022 – uscita del numero in formato digitale (segue diffusione del cartaceo)