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  • Veronica Cavedagna Università di Pisa
  • Giovanni Leghissa Università degli Studi di Torino

Abstract

Sebbene la questione ecologica sia centrale nel dibattito filosofico e scientifico da Come l’essere, anche l’amore si dice in molti modi. Diverse sono le grammatiche dell’amore, e diverse sono le fenomenologie dell’esperienza amorosa. Complicati sono pure i fili che annodano le grammatiche dell’amore, che permettono cioè di raccontare le storie d’amore, con le esperienze amorose, le quali, anche quando si dicono nella parola non pronunciata dell’estasi erotica o nel silenzio che accompagna il lutto dovuto alla perdita dell’oggetto amato, sono sempre tese verso il loro dirsi, verso una narrazione possibile. Purificare, o emendare, tali grammatiche non è impresa facile, ma, riconoscendo che in molte di esse si cela la presenza – a volte nemmeno tanto nascosta – del dominio maschile o patriarcale, è per lo meno auspicabile fornirne una decostruzione.

Biografie autore

Veronica Cavedagna, Università di Pisa

Dottoranda in Filosofia all'Università di Pisa-Firenze dove porta avanti un progetto di ricerca in teoretica su Raymond Ruyer focalizzato su tematismo e compartecipazione. Tra i suoi temi di ricerca: epistemologia e ontologia nella filosofia francese contemporanea, filosofia dei viventi e filosofia del vegetale.

Giovanni Leghissa, Università degli Studi di Torino

Professore Associato presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'educazione dell'Università di Torino. Redattore di “aut aut”, direttore della rivista online di filosofia “Philosophy Kitchen”. Ha insegnato filosofia presso le Università di Vienna, Trieste e presso la Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe.

Pubblicato
2022-03-15
Sezione
Fascicolo intero