“Hmmronk, Skrrrrape, Schttttokke”. Searching for Automatism in Music

  • Nicole Marchessau Università degli Studi di Torino
Parole chiave: surrealismo, Breton, avanguardia, Art brut, Outsider art

Abstract

As Surrealism’s figurehead, André Breton, emphasised the integral connection between automatism and Surrealism. While works created via automatic processes are readily found in literature and the visual arts, musical articulations are rare. Not only was Breton hostile to music but documenting experiments in sonic automatism is harder than with writing or images. In its search for automatic music, this article explores music made by Art brut exponent Jean Dubuffet, the work of so-called outsider musicians, post-war pieces by American and European avant-gardists, and the work of free improvisers.

“Hmmronk, Skrrrrape, Schttttokke”. Alla ricerca dell'automatismo in musica
André Breton, capofila dei surrealisti, enfatizzò la correlazione tra automatismo e Surrealismo. Mentre è facile trovare lavori prodotti attraverso processi automatici nella letteratura e nelle arti visuali, gli esempi musicali sono più rari. Non solo Breton era ostile alla musica, ma gli esperimenti di automatismo sonoro risultano anche più difficili da documentare rispetto ai loro analoghi ottenuti con la scrittura o le immagini. Con l’obiettivo di ricercare esempi di musica automatica, il presente saggio esplora le composizioni di Jean Dubuffet, esponente dell’Art brut, dei cosiddetti musicisti outsider, di compositori americani ed europei dell’avanguardia postbellica e di liberi improvvisatori.

Biografia autore

Nicole Marchessau, Università degli Studi di Torino
Pubblicato
2018-11-15
Come citare
Marchessau, N. (2018). “Hmmronk, Skrrrrape, Schttttokke”. Searching for Automatism in Music. Gli Spazi Della Musica, 7. Recuperato da https://www.ojs.unito.it/index.php/spazidellamusica/article/view/2995