L’Espressionismo al XXVII Maggio musicale fiorentino. Un felice groviglio di scelte audaci, tentativi falliti, accese polemiche e grandi successi.

  • Angela Carone Università degli Studi di Torino
Parole chiave: Maggio musicale fiorentino, Il naso, Arnold Schönberg, Roman Vlad, documenti d’archivio

Abstract

Il XXVII Maggio musicale fiorentino (1964) fu dedicato all’Espressionismo nelle arti ed è passato alla storia come una delle edizioni più importanti e di maggior successo. I responsabili della manifestazione Raffaello Ramat e Roman Vlad, rispettivamente presidente e direttore artistico, organizzarono una kermesse di risonanza internazionale, articolata in mostre, proiezioni cinematografiche, un convegno e naturalmente concerti. Ai numerosi esperti delle diverse discipline invitati al XXVII Maggio musicale fiorentino fu affidato il compito di esaminare come l’Espressionismo si manifestò nella danza, nella pittura, nell’architettura, nel cinema, nella letteratura e nella musica, al fine di interpretare sotto nuova luce il movimento tedesco. I maggiori successi si registrarono sul fronte musicale. Il cartellone era ricco e variegato. Oltre a lavori non espressionisti stricto sensu, prevedeva opere mai andate in scena in Italia (Il naso di Dimitri Shostakovitch), allestimenti di rara esecuzione (Die glückliche Hand realizzato sulla base dei bozzetti del suo autore Arnold Schönberg, grazie al contributo che sua moglie moglie Gertrud Kolisch fornì a Roman Vlad) e concerti diretti musicisti di grande fama (come Ernst Bour e Bruno Maderna). Il presente articolo illustra le principali vicende attraverso le quali Ramat e Vlad giunsero alla realizzazione del Maggio espressionista; a tal fine, materiali editi e inediti provenienti dall’archivio del compositore e musicologo di origini rumene rappresentano preziosissimi strumenti di indagine storiografica. Nel corso dell’articolo, ampio spazio è inoltre dato ai motivi che decretarono il grande successo del XXVII Maggio musicale fiorentino e agli inevitabili aspetti problematici che ne misero in forse la riuscita.

Expressionism at the XXVII Florence Musical May. An Inspired Entanglement of Bold Choices, Failed Attempts, Passionate Controversy and Great Successes
The 27th Florence Musical May (1964) was entirely devoted to Expressionism in Art and passed into the annals of history as one of the most significant editions of the Tuscan kermess. Raffaello Ramat and Roman Vlad, respectively President and Artistic Director of the 27th Florence Musical May, conceived a sensational event, which was notable for its international projection and clearly articulated programme consisting of exhibits, film projections, concerts and a symposium. In order to cast the German movement in a new light, experts from different fields were invited to examine how Expressionism manifested itself in dance, painting, architecture, cinema, literature, and music. The kermess’ greatest successes have been achieved in the musical field—in addition to non-Expressionist works, The Nose by Shostakovitch (first Italian performance), Die glückliche Hand by Schönberg (based on the composer’s scene sketches that his wife Gertrud Kolisch gave to Vlad) were staged. There were also concerts conducted by Ernst Bour and Bruno Maderna, among others. This article illustrates the main events that occurred immediately before and during the 27th Florence Musical May; for this purpose, some unpublished documents held in the Roman Vlad Archive are invaluable tools in this historiographical investigation. The article also examines the reasons that led to Florence Musical May’s success and subsequent issues that called the entire project into question.

Pubblicato
2019-12-07
Come citare
Carone, A. (2019). L’Espressionismo al XXVII Maggio musicale fiorentino. Un felice groviglio di scelte audaci, tentativi falliti, accese polemiche e grandi successi. Gli Spazi Della Musica, 8. Recuperato da https://www.ojs.unito.it/index.php/spazidellamusica/article/view/3754