‘La via della musica’. Rischi e trasformazioni del live film opera nelle produzioni Rai di Andrea Andermann

  • Andrea Malvano Università degli Studi di Torino

Abstract

Nella storia recente della Rai merita un’indagine complessiva il ciclo di opere in diretta tv La via della musica, prodotto da Andrea Andermann. Si tratta di live film operas, adattamenti cinematografici del melodramma, costruiti nel momento stesso della rappresentazione, senza ricorrere ad alcuna forma di montaggio o di postproduzione. L’analisi dei quattro eventi diffusi in mondovisione tra il 1992 e il 2012 (Tosca nei luoghi e nelle ore di Tosca, Traviata à Paris, Rigoletto a Mantova, Cenerentola: una favola in diretta) permette di riflettere sulla nozione di liveness operistico, suggerendo uno sguardo approfondito sulle reazioni emotive vissute dagli spettatori della rappresentazione mediale, sulle trasformazioni tecnologiche della Rai nell’arco di un ventennio, e sulle differenti strade registiche percorribili all’interno del medesimo progetto televisivo. Le produzioni da una parte mirano alla massima trasparenza e mimesis del fruitore, dall’altra enfatizzano le incertezze dell’operazione tecnologica, sfruttando la naturale amplificazione della diretta televisiva. I registi scritturati da Andermann adattano le loro scelte al progetto mediale, trovando soluzioni originali alla diffusione dell’opera in modalità live film. Resta però comune la percezione del rischio, condivisa da produttori e destinatari dell’esperimento. I pericoli di una Tosca concepita in modalità hi-tech vanno commisurati alla stessa data della produzione (1992). Traviata cerca uno sfruttamento altamente acrobatico della multidimensionalità spaziale e del personaggio-steadycam. Rigoletto sperimenta un dialogo con le locations, che costringe i protagonisti del cast a movimenti innaturali, spesso al di fuori della comfort zone di un cantante. Cenerentola infine gioca la carta azzardata della commistione tra opera e cartoon, tentando anche la temeraria strada del ritocco alla partitura rossiniana. L’articolo analizza le principali trasformazioni del ciclo, sottolineando proprio le comuni dinamiche del rischio, che avvicinano liveness e live in un originale sfruttamento dello strumento televisivo

In the recent history of the Rai, La via della musica, the series of operas produced by Andrea Andermann and broadcast live on tv, merits a comprehensive study. This is a series of live film operas, cinematographic adaptations of opera, created at the very moment of performance without resorting to any form of cutting or post-production editing. An analysis of the four events, broadcast worldwide between 1992 and 2012 (Tosca nei luoghi e nelle ore di Tosca, Traviata à Paris, Rigoletto a Mantova, Cenerentola: una favola in diretta) allows for a consideration of the notion of operatic liveness, suggesting an in-depth look into the emotional reactions of the audience of a media performance, the Rai technical transformations over a period of twenty years, and the paths that different directors take within the same television project. On the one hand, the productions aim to achieve the greatest transparency and the mimesis of the viewer; on the other hand, they emphasize the uncertainty of the technological effort, exploiting the natural amplification of live television. The directors engaged by Andermann (Giuseppe Patroni Griffi, Marco Bellocchio, Carlo Verdone) adapt their choices to the media project, finding individual solutions to the broadcasting of the opera as a live film. What they all have in common, however, is the perception of risk, shared by both the performers and viewers of the experiment. The dangers of a Tosca conceived in high-tech are proportionate to the production date itself (1992). Traviata attempts an extremely acrobatic exploitation of spacial multi-dimensionality and of the steadycam-character. Rigoletto experiments with a dialogue of locations, forcing the protagonists to move unnaturally, often outside a singer’s comfort zone. Finally, Cenerentola plays the wild card of mixing opera and cartoon, attempting also the daring move of altering Rossini’s score. The article highlights the shared element of risk while analyzing the main transformations in the series that bring together liveness and live in an original utilization of television.

Pubblicato
2020-12-15
Come citare
Malvano, A. (2020). ‘La via della musica’. Rischi e trasformazioni del live film opera nelle produzioni Rai di Andrea Andermann. Gli Spazi Della Musica, 9, 85-103. Recuperato da https://www.ojs.unito.it/index.php/spazidellamusica/article/view/5393